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USARE ED ASSETTARE IL MULINELLO ROTANTE  Un breve articolo utile a chi vuole cimentarsi con i primi lanci con il rotante
Parlare di mulinello rotante significa disquisire di un attrezzo affascinante, che permette di personalizzare l' attrezzo in base alle proprie caratteristiche di lancio, ma anche, e più di qualcuno storcerà il naso, di un attrezzo oramai usato dalla minoranza dei pesca sportivi appassionati di surf casting e pesca dalla spiaggia e che anche in Gran Bretagna, paese dove nei tempi d' oro era molto diffuso e rappresentava il mulinello per elezione, non ha retto il confronto con il bobina fissa. Questo non significa che uno sia migliore dell' altro ma è bene dire che obbiettivamente e senza troppi sofismi, il mulinello a bobina rotante implica una maggiore costanza nell' apprendimento del funzionamento ed è, all' impatto, decisamente meno pratico di quello a bobina fissa. A parer nostro però un appassionato dovrebbe saper utilizzare sia il classico fisso sia il rotante, abbinato magari ad una Rip. Tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al rotante si scontrano con il problema del bilanciamento della bobina e della configurazione del mulinello; quest' ultima avviene tramite: 1) diametro del filo 2) quantità di filo nella bobina 3) lubrificazione dei cuscinetti 4) settaggio dei freni meccanici/magnetici
Le parti principali di un rotante sono la bobina che ruota su se stessa, l' asse che può essere di due tipologie: solidale alla bobina con cui forma un tutt' uno o indipendente (ultracast) dove l' asse è separato dalla bobina. Per limitare l' attrito i mulinelli vengono dotati di cuscinetti. Nel caso di attrezzi con asse solidale i dispositivi sono posti alle due estremità dell' asse, mentre nel caso di sistema ultracast i cuscinetti sono posti all' interno della bobina. E' bene sapere che le bobine di mulinelli con asse solidale si caratterizzano per un minore spunto e una ottima capacità d' inerzia; sono quelle che di solito hanno una capacità di filo maggiore, ma questo non vuol dire che sono più lente ! Le bobine del sistema ultracast invece sono molto più leggere e godono quindi di un maggiore spunto e di una minore inerzia. Capitolo freni: il freno meccanico o registro laterale è un cilindretto che ha il compito di battere sul cuscinetto della bobina (sistema ultracast) oppure sull' asse (sistema solidale) ed ha il compito di limitare il fuorigiri (overun) della bobina. Esiste una seconda 'categoria' di freni, i centrifughi che sono piccoli cilindri in plastica o carbonio, posti internamente alla camera di rallentamento e che, liberi di scorrere su un asse, nel lancio la forza centrifuga generata li spinge all' interno della camera di rallentamento e l' attrito frena la bobina. L' ultimo è freno magnetico che si differenzia in Multi Mag, detto sistema multimagnetico che è costituito da una serie di magneti e Mono Mag (un solo magnete); quando la bobina ruota il sistema magnetico genera un flusso (flusso magnetico) che interessa la bobina. Per utilizzare correttamente un mulinello rotante a pesca, scopo di queste poche righe, dobbiamo puntare ad avere un mulinello il più possibile bilanciato e non con un assetto da long casting. In ultimo, quasi scontato (non l'ho è): i mulinelli rotanti da surf casting non devono avere il guidafilo! Eccoci quindi giutni alal configurazione da pesca. Imbobinando un rotante teniamo sempre ben a mente che più il filo è sottile e minore quantità sarà imbobinata e maggiore quindi sarà la distanza dal bordo della bobina una volta ultimate le procedure dell' imbobinamento. Viceversa maggiore è il diametro del filo è maggiore sarà la quantità che potrete imbobinare. Il profilo della bobina caricata uniformemente si traduce nel lancio, in una bobina con una rotazione maggiore mentre una bobina con un imbobinaggio 'bombato' ai lati o al centro è meno nervosa. Imbobinare il rotante è piuttosto semplice: nella prima fase (primi 30/100m di filo) non ponete molta attenzione a come disponete il filo; fatto ciò bloccate il filo, rendete la bobina libera di ruotare e provate con un dito a farla girare. Se emetterà vibrazioni vuol dire che non è ben caricata e bisogna rifare l' operazione. Nelle due diverse tipologie di rotante (solidale e ultracast) il registro meccanico va usato in modi diversi: nel sistema solidale va posto al valore 0, cioè non permettendo gioco laterale; il quello ultracast invece va lasciato un leggero gioco. In base al dimetro del monofilo dovremmo scegliere olii più o meno viscosi con cui lubrificare i cuscinetti del nostro mulinello. Ricordatevi che il diametro del filo è inversamente proporzionale alla viscosità dell' olio da usare. Attenzione a non immettere sui cuscinetti troppo olio, con il rischio di farlo finire sul registro meccanico e dover buttar via l' assetto ottenuto e ricominciare da zero. Un buon modo di lubrificare i cuscinetti è quello di lavarli nel diluente nitro, farlo evaporare e con l' ausilio di un ago da cucire, immergerlo nell' olio e farvi cadere due gocce sul cuscinetto. Ecco il vostro rotante, con un settaggio di base, pronto per essere portato in spiaggia ed usato.
OLII: CLASSIFICAZIONE ED UTILIZZO
Per configurare bene un rotante è obbligatoriamente necessario avere qualche cognizione sugli olii da impiegare. Disertare questo impegno significherebbe l' impossibilità di usare correttamente il nostro mulinello, come dire un macellaio che non sa tagliare la carne o un muratore che non sa fare la malta. Iniziamo con il dire che l' olio ha delle caratteristiche meccaniche proprie, riassumibili in densità e viscosità. Al primo termine viene associato il concetto di peso specifico dell' olio rispetto all' acqua mentre al secondo termine quello della capacità di opporsi al proprio scorrimento. Gli olii vengono classificati tra sintetici e minerali e in base ad una tabella, la SAE per gl' oli motore. La SAE usa come parametro di confronto il valore di viscosità, misurato in laboratorio. La SAE usa classificare gli olii motore con due valori, di cui uno affiancato alla lettera 'W', iniziale della parola inglese Winter (inverno); i due valori indicano quindi la variazione di viscosità, dalle temperature invernali ad un massimo di 100°. Gli olii sintetici sono frutto di studi di laboratorio, sono prodotti privi di residui, molto fini e generalmente presentano indici di viscosità molto alti e indici di densità molto bassi. Gli olii minerali invece sono i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, seppur raffinati, non sono mai privi di scarti residui e sono piuttosto densi. Esistono poi gli olii a base sintetica, che sono dei prodotti della categoria olii minerali ma additivati con fluidificanti chimici. La capacità di frenaggio è data dalla viscosità di un olio e dalla quantità di utilizzo. Il gioco sta tutto qui: riuscire a ottenere un prodotto che abbia la giusta densità, perché come sappiamo al densità incide sulla viscosità e trovare la giusta quantità di prodotto con cui configurare il nostro attrezzo.
A = GUANCIA B = MAG C = ASSE FRENI: SISTEMI MAGNETICI (MAG)
Il sistema magnetico detto anche freno magnetico è quello che secondo noi è più adatto ad una configurazione da pesca perchè ci permetterà di assettare il rotante in base alle condizioni d' utilizzo e alle nostre reali necessità. Come detto esistono due tipologie di freno magnetico: mono mag (un solo magnete) e multimag (più magneti). Le differenze si colgono analizzando il potere 'attrattivo' che hanno i due diversi sistemi e quanto influenzano la bobina. Il monomag ha una capacità di sviluppare un flusso magnetico maggiore ma che agisce sulla bobina più repentina e brusca, influendo molto sullo spunto ma mal controllando lunghe accelerazioni. Il multimag invece è molto progressivo e coinvolge la bobina con un flusso magnetico di minore impatto e si caratterizza per uno spunto lento e un accelerazione notevole. Il T Mag è invece un sistema 'nuovo' di frenatura magnetica che si compone di un nottolino a vite posto sulla guancia del mulinello in posizione decentrata rispetto all' asse della bobina. Concludiamo con una piccola classificazione dei mulinelli maggiormente diffusi: Sistema asse solidale ( Daiwa 7HT, Daiwa 6HM, Penn 525GS) Sistema asse asse indipendente o Ultracast ( Daiwa 7HT MAG, Abu 6500, Abu 5500, Abu ULTRA MAG, Abu XLT, Penn 525 MAG) Buona personalizzazione !!!

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